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Gran Premio di Spagna Bellpuig

Secondo posto assoluto a un solo punto dalla vittoria del gran premio Vai all'articolo

Gran Premio della Rep. Ceca Loket

Un deludente sesto posto nella pista che ha sempre visto David sul podio negli ultimi 4 anni. " Questa è una delle piste più belle in assoluto  per me e dove Vai all'articolo

Gran Premio di Spagna Bellpuig Gran Premio del Belgio Lommel Gran Premio della Rep. Ceca Loket


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STAGIONE 2008

Stagione 2008 DP19

“Quando salii la prima volta sulla Yamaha era il primo di novembre 2007! Al 31 di ottobre concludevo il contratto con Ktm ed ero talmente impaziente di provare la mia nuova moto che feci fare a Sandro, il mio referente Thor in Italia, ben 500 km per poter salire sulla moto nuova con il mio nuovo abbigliamento come da contratto. Andai a Casale Monferranto pista perfetta per la mia prima prova. Ricordo ancora l emozione non stavo più nella pelle, sapevo che era una moto fantastica ma non sapevo se era giusta per me….
Mi basto’ un giro per capire che io e quella moto insieme avremmo fatto grandi cose! Era completamente standar eppure era già perfetta, leggera, maneggevole con un' erogazione fantastica. Finalmente avrei potuto dimostrare tutto il mio valore in pista!


Ma la gioia lascò presto il posto allo sconforto quando il 3 di dicembre fui ricoverato per una tonsillectomia urgente e dopo pochi giorni ricoverato nuovamente per una brutta emorragia. Ero distrutto e fisicamente a pezzi.
Stagione 2008 DP19 Cominciai tardi gli allenamenti e dopo pochi giorni presi una brutta influenza a causa del mio fisico debilitato.
Dentro di me avevo una forza e una grinta incredibile ma il mio corpo faceva fatica a riprendersi, quello che non mi fece abbattere fu che il team e specialmente Michele Rinaldi non mi misero mai pressione, mi dissero che era il mio anno di prova, che il loro obbiettivo primario era vincere con Coppins il mio compagno di squadra e che io avrei dovuto fare solo esperienza. Difatti mi allenai con una moto base senza fare molti test solo per prendere confidenza con la moto, per me la moto era già perfetta a parte il fatto continuavo a bruciar frizioni per la guida troppo aggressiva. Non ci misi molto a trovare il giusto feeling e già dopo le prime gare la mia guida era completamente adattata alla mia moto.
Ero carico ma col cuore in pace nessuno pretendeva grandi cose da me mentre io sentivo che avrei potuto fare molto.
Vinsi subito lo Starcross di Mantova e tutti mi dissero “chi vince lo Starcross poi non vince il mondiale” ma dentro di me comincio’ a crescere la convinzione opposta.
Quando arrivai alla prima gara del mondiale mx1 a Valkenswaard Olanda ero in ottima forma anche fin troppo carico ma con molto inesperienza. Il venerdì sera fu organizzata da Yamaha Europa la presentazione del team Yamaha Monster Energy con fuochi pirotecnici e musica da brivido, mi sentivo davvero importante e dovevo dimostrarlo!

Stagione 2008 DP19

La gara non fu un granchè ma lasciai il mio piccolo segno: la prima manche rimontai fino al secondo posto poi commisi un piccolo errore per la foga e terminai al 4 posto. La seconda manche invece partii settimo dietro a Coppins e ci misi una vita a passarlo, dato che la prima manche avevamo avuto un piccolo scontro, non volevo creare problemi ma passare aspettando che un pilota di così grande esperienza lasci un buco aperto é quasi impossibile. Dovetti accontentarmi del 5 posto assoluto. Mentre De Dicker vinse entrambe le manche e si portò in testa alla classifica aggiudicandosi la prima tabella rossa.
Ero piuttosto rilassato, era solo un quinto posto ma a pensare che l'anno prima ero tornato a casa con due zeri dallo stesso Gp per me era più che positivo.

In molti già davano per imprendibile De Dicker e Philippaerts nel dimenticatoio ma non mi feci influenzare dalle chiacchiere e continuai dritto per la mia strada.

Stagione 2008 DP19

Il Gran Premio successivo in Spagna a Bellpuig fu una delle gare più difficili nella storia del motocross. La pioggia incessante aveva reso la pista un lago d’acqua e fu disputata una sola manche mx1. Non avrei potuto fare di peggio in partenza, neanche arrivato infondo al rettilineo rimasi nel gruppo a terra creato da Nagl e ripartii ultimo. La pista era talmente impossibile che metà dei piloti rimase bloccato in diversi punti della pista mentre io conclusi il primo giro al 5 posto in 3 minuti e 02. Mi resi conto che il peggio sarebbe stato riuscire a concludere la gara. Bastava un errore e avrei finito la gara impantanato, così giocai d’ astuzia ,prima di ogni salita o di un punto critico mi fermavo a controllare che il passaggio fosse libero per non essere coinvolto nella caduto di un altro. Con molta pazienza e il massimo della concentrazione terminai la gara al secondo posto dietro a Ramon ma già davanti a De Dicker, che riuscì a portarsi a casa anche la seconda tabella rossa.
Fu il mio primo podio di stagione ma mai avrei pensato che il secondo sarebbe arrivato così presto e così alla grande.
Il Gran Premio del Portogallo Agueda rimarrà per sempre nel mio cuore, segna un momento importante della mia vita ed è un ricordo indimenticabile .I tempi del sabato non andarono un granchè, feci una brutta caduta nel triplo in salita, mi cappottai perché atterai sulla balla di paglia, non mi ruppi niente ma vi assicuro che avevo un gran male alle schiena per l atterraggio!Così partii solo dal nono cancelletto la domenica ma partii alla grande. Dopo 20 minuti della prima manche mi portai alla testa della corsa e neanche Pourcel che dietro di me girava fortissimo riuscì a prendermi. Quando andai al camper nessuno me lo disse per non mettermi pressione, ma ero già passato in testa alla classifica mondiale, la tabella rossa era già nelle miei mani. La seconda manche partii intesta ma mi incastrai nella seconda curva in cima al salto e persi terreno fino alla sesta posizione. Pourcel mi andò via e non riuscì a riprenderlo. A pari punti lui vinse il Gran Premio , ma io presi la mia prima di quella che sarebbe stata una lunga serie di Tabelle Rosse!

Stagione 2008 DP19

Fu un gran sorpresa per tutti! In molti mi dissero che l avrei tenuta fino in fondo, ma io sapevo che eravamo solo all inizio ed era una cosa quasi impossibile; troppe gare troppi piloti forti per riuscire a rimanere in testa al mondiale fino alla fine. Presi le cose con più leggerezza senza montarmi la testa o sentirmi sotto pressione.
Mi presentai in Bulgaria Sevlievo con il mio 19 posto sullo sfondo rosso. Pensai che fosse una cosa strana,in quel momento non riuscivo ancora a realizzare bene ciò che stava succedendo e fu questa la mia fortuna. Feci una partenza da manuale dall ottavo cancelletto e andai subito a vincere la prima manche. Anche la seconda manche uscì bene appena dietro a Barragan che cadde all ultimo giro e io vinsi il mio primo Gran Premio su Yamaha Monster 450!

Arrivai al Gran Premio d’Italia a Mantova sempre con la tabella rossa e qualche punto di vantaggio. La prima manche feci una gara incredibile. Scivolai con Barragan appena dopo la partenza,con molta freddezza risistemai gli occhiali e riaccesi la moto. Feci una gran rimonta e all ultimo giro passai Ramon al 5 quinto posto. La seconda manche partii male ma riuscii a portarmi in seconda posizione dietro Nagl . Se l avessi passato avrei vinto un altro Gran Premio ma pioveva e a spingere avrei rischiato di scivolare. Usai la testa e decisi di accontentarmi del terzo posto assoluto e di assicurarmi la tabella rossa.
In Inghilterra al Gran Premio di Mallory Park cominciarono le prime difficoltà. La prima manche ci fu una brutta caduta causata da me e De Reuver che ci infilammo contemporaneamente nello stesso canale, ripartii ultimo e quasi andai a vincere. Feci un'altra spettacolare rimonta, infuriato, non mi sarei fermato finchè non avessi intravisto la moto di Ramon alla testa della corsa e così feci ma proprio agli ultimi tre giri quando stavo andando all attacco per il primo posto ,uscii troppo forte dalla curva e scivolai a terra, mi resi conto in quel momento di essere stremato e ci misi un attimo a ripartii,finii 5°. La caduta in partenza mi aveva procurato la scheggiatura dell osso del pollice, mi accorsi del dolore solo a fine gara. Per paura di incastrami nella stesso punto frenai troppo alla staccata della partenza della seconda manche e feci un altra gara in rimonta fino al terzo posto. Salii sul terzo gradino del podio e portai a casa la tabella rossa.

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In Francia a San Jean D Angely persi tutti i punti guadagnati nelle ultime gare, tra le minacce di De reuver e altri piloti di voler farmi perdere la tabella rossa corsi il gran premio peggiore. La prima manche feci una brutta caduta, picchiai la testa e la pancia fui disorientato qualche giro e riuscii a fatica a concludere. Mi incrinai la 12 costola ma non me ne accorsi fino alla settimana successiva. Partii malissimo la seconda manche pieno di dolori ma riuscii a reagire e a recuperare bene fino al sesto posto. Mai avrei mai pensato che Desalle mi avrebbe centrato in pieno quando lo passai nella curva prima della pit lane. La botta fu tremenda uscii ai box a raddrizzare il manubrio ma non mi accorsi che la pedana destra si stava staccando, rientrai in gara ma dopo metà giro dovetti ritirami. Fu uno zero davvero pesante.

La domenica successiva arrivai abbastanza tranquillo al Gran Premio della Germania Teutschenthal. La prima manche feci terzo ,mentre la seconda manche dopo un buca presa male cominciai a sentire forti dolori a respirare e dovetti mollare il gas e finire sesto. Tornato a casa feci diversi esami e mi resi conto che avevo una costola incrinata dal Gp di Francia. Feci diversi trattamenti per accelerare la guarigione ed attenuare il dolore e al Gp di Svezia tornai sul podio con un terzo posto.
Nonostante tutto non persi mai la tabella rossa, avevo pochissimi punti di vantaggio e fu una lotta durissima riuscire a rimanere sempre in testa. Come al gp del Sud Africa a Nelpruit. La prima manche partii male ma quando mi resi conto che Ramon era in testa e avrebbe potuto vincere portandomi via la tabella rossa, tirai al massimo e gli arrivai appena dietro distruggendo un'altra volta le sue speranze, ma la seconda manche cominciai ad accusare la stanchezza di questa lotta interminabile e persi il podio con un sesto posto di manche.
Al Gran Premio del Belgio Lommel, pista che non amo molto, non avevo recuperato ancora a pieno la forma fisica e in una pista così impegnativa sapevo che mi avrebbe penalizzato. Partii bene la prima manche ma De Dicker mi tirò subito a terra a metà del primo giro e dalla 27°posizione non avrei potuto fare un granchè, difatti finii 15°. La seconda manche andò meglio partii nei primi cinque e finii 6 dopo una caduta agli ultimi giri. Ce la misi tutta ma non fu abbastanza e dovetti cedere la mai tabella rossa a Steve Ramon.

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Presi una settimana di pausa, andai da solo con Alice in Germania ad allenarmi, mi isolai il più possibile per non farmi influenzare da tutto ciò che veniva detto e mi rilassai per poter arrivare più che concentrato allo scontro successivo.
E fu proprio quando tutti pensarono che avrei perso il titolo che io vinsi realmente. Scivolai subito a metà del primo giro nella prima manche in Rep Ceka Loket, proprio davanti alla pit lane. Nel ripartire ultimo in molti pensarono che la mia corsa al titolo fosse finita. Tutti tranne io! Tirai fuori il guerriero che è dentro di me, non mi arresi fino alla fine e a metà gara ero sotto il gruppo che lottava per il terzo posto. Li passai tutti e tre in un giro Ramon Coppins e infine Pourcel prendendomi col la forza il terzo posto e la tabella rossa. La seconda manche fu più semplice perché partii bene e passai subito in testa vincendo gara e Gran Premio.
Partimmo per il Gran Premio di Irlanda. Non fu una gran gara, il terreno era molto strano avevano riempito la pista di truccioli di legno per la pioggia e non fu facile guidare. Dovetti anche prestare attenzione ad alcuni piloti che cominciarono a giocare sporco per farmi perdere il titolo. Portai a casa la tabella rossa con un 4° posto e 5 punti di vantaggio.

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Arrivai a Gp d’Olanda Lierop consapevole che mi sarei giocato tutto contro i miglior sabbisti al mondo e che solo lì avrei dimostrato di essere un campione e di meritarmi il titolo. Da De reuver a De dicker in sala stampa il sabato veniva confermato il fatto che non sarei sopravvissuto all inferno di Lierop ma io non mi feci intimorire da nessuno. Corsi non solo con la concentrazione di non sbagliare sulla sabbia ma anche stando attento agli attacchi dei miei avversarsi che cercarono in tutti i modi di farmi perdere punti,non dimenticherò mai il più clamoroso di tutti, Priem, che sotto l occhi di tutti cerco’ di farmi cadere la seconda manche.
Feci una gara incredibile con un terzo posto nella prima manche e un quinto nella seconda lasciando passare chi pressava ma tenendo sempre un ottimo ritmo di gara. Non commisi errori lasciando tutti a bocca aperta ed arrivai all ultima gara con 14 punti di vantaggio su Ramon.

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Gran Premio città di Faenza 14 settembre 2008 impossibile dimenticarsi questo giorno. Erano tutti lì per me. Un tifo incredibile, un momento indimenticabile ma anche tanta tanta adrenalina. Non so come feci a rimanere freddo e lucido la prima manche, stavo per consacrare un momento che sarebbe passato alla storia, eppure riuscì a liberare la mente e a correre come sapevo fare. Partii solo ottavo ma spinsi fin da subito portandomi alle spalle di De Reuver in quarta posizione, in quel momento sentì dietro di me la moto di De Dycker, per evitare che mi pressasse e mi facesse commettere un errore mi scansai e prima che lui se ne accorgesse, lo feci passare. Lo seguii fino alla fine senza mollare il ritmo e senza perdere la concentrazione concludendo al terzo posto.

Stagione 2008 DP19

Mi sarebbe bastato fare un solo punto nella seconda manche e avrei vinto il mondiale mx1, ma fu in quel momento che fui assalito da tutta l ansia, lo stress, la pressione, la paura di una stagione intera passata quasi sempre al vertice. E se avessi perso tutto per un solo punto? se fossi caduto e avessi rotto la moto? se qualcuno mi avesse centrato e non fossi riuscito a ripartire? Non vi dico come ho corso la seconda manche… ero completamente bloccato, il cuore mi batteva fortissimo, non riuscivo a ragionare aspettavo solo giro per giro che il tempo terminasse, non ricordo neppure ma credo di aver fatto passare quasi tutti i piloti che mi arrivavano alle spalle.

Stagione 2008 DP 2009

Ricordo bene però quando vidi la bandiera a scacchi, rimasi rigido e incollato al manubrio finche’ non fui certo di averla passata, poi lanciai la moto e fui assalito da una folla di gente e un’ immensa gioia.
Da ragazzo che a fatica poteva permettersi di correre in un team al mondiale a campione dal mondo nella classe regina. In un solo istante, quando mi ritrovai solo sul podio con in mano il titolo più prestigioso al mondo, rividi tutta la mia vita, tutti i miei sacrifici, della mia famiglia, l amore e la forza che mi avevano dato le persone sempre al mio fianco in questa dura battaglia, dalla mia compagna Alice al mio amico e preparatore Antonio, il duro lavoro del mio team, la mia moto sempre perfetta, il supporto dei miei sponsor e di tutti i miei tifosi e sostenitori, gli stessi tifosi che in quel momento erano di fronte a me e stavano condividendo con me quest’ emozione incredibile.

Stagione 2008 DP19

Il mio rientro fu molto emozionante sulla strada che mi portava a casa ogni cento metri c’era scritto sull asfalto il nome di un pilota col punteggio di classifica fino ad arrivare al mio nome davanti alla porta di casa 509 punti World Champion 2008. Dietro la porta di casa mi aspettavano amici, compaesani e alcune tra le persone più importanti nella mia vita che ancora una volta erano lì a dimostrami che nel bene e nel male loro ci sono e ci saranno sempre per me.
Furono molti i momenti emozionanti, fu un onore per me partecipare a molte premiazioni importanti come hai Casci d oro a Bologna dove ho avuto l onore di conoscere piloti straordinari come Valentino Rossi,Marco Simoncelli e Troy Bayliss.

Stagione 2008 DP19

Ma fui anche sbalzato in un mondo che però non conoscevo fatto di molti impegni e responsabilità completamente diversi dal gareggiare su una moto. Non fu facile per me abituarmi e senza neanche accorgermene stava già cominciando la stagione 2009.

 

CALENDARIO MX1 2010

04 Apr 2010 - BULGARIA - Sevlievo
11 Apr 2010 - ITALY - Fermo
25 Apr 2010 - NETHERLANDS - Valkenswaard
09 May 2010 - PORTUGAL- Agueda
16 May 2010 - CATALUNYA (ESP) - Bellpuig
30 May 2010 - GREAT BRITAIN - Newport
06 Jun 2010 - FRANCE - St Jean d'Angely
20 Jun 2010 - GERMANY - Teutschenthal
04 July 2010 - SWEDEN - Uddevalla
18 July 2010 - LATVIA - Kegums
01 Aug 2010 - LIMBURG (BEL) - Lommel
08 Aug 2010 - CZECH REPUBLIC - Loket
22 Aug 2010 - BRAZIL - Canelinha
05 Sep 2010 - BENELUX (NED) -  Lierop
12 Sep 2010 - LOMBARDIA (ITA) - Mantova
FIM MOTOCROSS OF NATIONS
26 Sep 2010 - USA - Denver, Lakewood


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